La Guida Completa alla Croazia

Il nome »Kornati«

Le isole Kornati sono conosciute da tempi antichissimi, ma sotto vari nomi. Lo scrittore romano Plinio il giovane (I sec. d.C.) le menziona col nome di Crateae; l'imperatore bizantino Costantino Porfirogeneto (X sec.d.C.) chiama le Kornati, Greppi (Grebeni); Insula sanctae Mariae o Stomorin otok, le chiamano i documenti dell'Archivio di Stato a Zadar nel XVII sec. Questo nome proviene dalla chiesa di santa Maria che si trova sull'isola. Secondo alcune ipotesi il nome Stomorin potrebbe derivare dalla parola croata "sto mora", cioè (cento mari). Le Kornati furono chiamate anche lsole dell'lncoronata, secondo la paroia italiana "corona", secondo alcuni dal latino "corno" o, secondo altri ancora, dal nome illirico corinthon.
Peccato che il nome "lsole Coronate" non sia rimasto in uso, anche perché gli abitanti di Murter, loro proprietari, chiamano (krune) gli alti e ripidi dirupi che in alcune isole sono a strapiombo sul mare.

Nell'azzurro dell'Adriatico
L'Adriatico orientale è uno dei mari più azzurri del mondo e le Kornati sono l'angolo più azzurro dell'Adriatico. Il colore azzurro del mare delle Kornati è ancora più marcato dai contrasto con il calcare bianco-grigio, la pietra di cui sono composte le isole Kornati, che si ergono tra mare e cielo.
Se, da qualche monte del litorale, osserviamo l'arcipelago della Dalmazia del nord, ci accorgiamo come dal mare azzurro vengono a galla una serie di isole messe in fila parallelamente al litorale. Queste file, lunghe e corte, alte e basse, più chiare e più scure, si perdono all'infinito. Però ail'occhio più attento non sfuggirà il gruppo di isole più verdi e più grosse dell'arcipelago di Zadar a Sud-Ovest e quel gruppo di isole più piccole e più grigie della fascia costriera di Sibenik. Questi due arcipelaghi sono collegati tra di loro con una catena di isole più soleggiate e più azzurre, fatte a forma di corona. Queste sono le Kornati.
Non sappiamo se da qualche altra parte, in qualche altro mare, nel Mediterraneo o altrove, siono serrate tante isole, isolotti e scogli, in uno spazio così ristretto. Da nessuna parte, per quanto ci risulta, ci sono tante insenature e baie, rivolte verso il sole al mattina, al meriggio e alla sera, come nelle Kornati. Nei nostri viaggi sui mari del mondo non abbiamo sentito in nessuna parte una brezza estiva così benefica nel gran caldo di mezzodi, come il leggero maestrale delle Kornati. Coloro che hanno viaggiato per il mar Mediterraneo, da Gibilterra al Libano, da Cartagine al Ponto, forse hanno incontrato nel mar Egeo qualche gruppo di isole simili alle Kornati. Però anche questa eventuale somiglianza è soltanto fittizia e lontana, perché un mare come quello delle Kornati ed isole simili non esistono da nessuna parte. L'arcipelago del mar Egeo e alcune sue parti, a confronto con le Kornati, sembrano burberi giganti.
Le isole Kornati, secondo alcuni antichi scrittori, avrebbero acceso la fantasia degli Argonauti dell'antica Grecia, richiamando alla loro memoria le forme portentose e le leggende della loro patria, da essi dimenticate. L'azzurro del mare delle Kornati e il bianco delle isole sono dovuti a vari fattori come:la costa del tutto pietrosa, l'abbondanza dei cristalli di sale marino, i molti giorni di sole, la serenità del cielo. La falce di luna che di notte si rispecchia nel mare calmo, muove la fantasia di coloro specialmente che non sono abituati ad assistere alla pesca con il fanale in una buia notte d'estate nelle Kornati.
Sciacquate dal mare, battute dal vento, dal sole e dalla pioggia, le ripide rocce (dette krune), le rupi, e le spiagge aumentano ancora di più l'azzurro del'acqua lungo il litorale, quando il mare è calmo (detto bonaca o bonaccia), e il bianco della schiuma delle onde, quando il mare è burrascoso (detto nevera o bufera). Quando, invece, soffia il maestrale mentre picchia il sole di mezzodì e si increspa la superficie marina, i contrasti diventano più tenui. Uno scrittore di viaggi, russo, dopo aver navigato da Jalta fino a Trieste, scrisse che il mar Nero sembra azzurro se non lo si confronta con il mar Adriatico, specie con le Kornati, e che una volta visto il mare delle Kornati ci si accorge che il mar Nero porta veramente un nome adatto.
Però non bisogna esagerare illudendosì che questo mare sia sempre azzurro, perché anch'esso, durante l'autunno e l'inverno, quando lo scirocco accumula nuvole tasche minacciando pioggia e temporale, anche l'Adriatico e le Kornati si oscurano. Per fortuna dei turisti e dei visitatori, questo mare è così solo d'inverno. D'estate il tempo è bello e stabile. L'azzurro del mare e del cielo e il bianco delle isole resta la principale caratteristica delle Kornati. Nella nostra letteratura non sono rare le descrizioni delle bellezze delle Kornati. La poetessa Paula Preradovic cosi si esprime. "Guarda le Kornati, sono una frotta di isole, splendenti volti di sogno, innumerevoli giacciono nello splendore del sole, nude, senza animali, nè piante, nè terra. Creando la luce Iddio diede loro nove volte essa. Le ha fatte come ossa di pietra bianca ricamandone i bordi d'acqua blu turchese. Splendendo dì bianco riposano nel mare come grandi fiori. Riposano nell'odore del sale, nei colpi delle onde, arrossendo solo al crepuscolo e al tramonto, ricche della loro povertà e dell'arida maestosità."